A-A-ABBRONZATISSIMI! I 5 TIPI DI ABBRONZATURE

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Avete letto i tipi da spiaggia selezionati da noi (e che tipi!), ma in spiaggia ci sia abbronza.. e che non esistono diversi tipi di abbronzatura?

Uomini, donne, bambini e chi più ne ha più ne metta, l’abbronzatura e tutte le tecniche sul “come abbronzarsi” sono un pallino di tutta la penisola, ecco i 5 tipi più strambi:

#MURATORE

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E’ il mio preferito, lo ammetto e secondo me è in vetta alla classifica. Che sia una canotta o una polo salterà subito ai vostri occhi la sua abbronzatura a dir poco allucinante.

Questo tipo da spiaggia sembra indossare dei veri e propri vestiti cuciti su pelle, è una fattispecie che si addice più all’uomo di solito con peli e panza, per non farci mancare nulla.

Il muratore superstar ha anche il segno del pantaloncino e del calzino, abbronzatura di classe insomma.

#MISS LAMPADA

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Anche se sono i primi di giugno voi la troverete sempre abbronzata e sempre nelle prime file di ombrelloni.

Esemplare femminile, 24 ore su 24 sotto al sole rovente, sfoggia la sua abbronzatura quasi color carbone come fosse un vero e proprio pregio. Non siate invidiosi, non passa l’estate ai caraibi: molto probabilmente avrà una relazione segreta con il proprietario del centro estetico di fiducia…

Inutile provarci però, non sarete mai più abbronzate di lei!

#ER BRUCIATO

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Pomodorini con due gambe, si aggirano per il lungo mare disperati e fumanti. La loro abbronzatura a quanto pare equivale ad una passata sulla piastra, scottano solo a vederli.

Si distinguono per il colorito a tratti bordò, se li sfiorate rimangono i segni, insomma tutto molto divertente. Nessuna crema riuscirà ad evitargli la bruciatura, è questione di genetica…(e di culo!)

Rientrano in questa categoria: studenti dopo i primi giorni di mare post sessione e lavoratori che bazzicano le spiagge occasionalmente.

#BIANCHICCIO

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Ogni tentativo è vano, anche se sta esposto al sole per più di 24 ore, non si abbronzerà mai. Sono le cosiddette mozzarelle, il sole gli rimbalza addosso e li schifa e non riescono ad abbronzarsi neanche con tre mesi di mare. Solo disgrazie.

Con il terrore di scottarsi, sono i più grandi consumatori di crema 50++, la mettono compulsivamente quasi ogni mezz’ora e guai a lasciare un pezzo di pelle scoperta…

Amici che avete le sembianze di fiordilatte con le braccia, vi siamo vicini.

#MUCCA PAZZA

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Sottospecie della categoria “ER BRUCIATO”, assorbono la bruciatura solo su alcune zone imitando alla perfezione il manto di una mucca…

Il sole per loro è una condanna, e la loro abbronzatura li rende quasi ridicoli, meglio quasi non abbronzarsi minimamente…

Questi sono i tipi di abbronzature che si è soliti vedere, ma il disagio non ha mai fine. A questo punto, c’è qualche abbronzatura che ci siamo fatti sfuggire?

5 CLASSICI TIPI DA SPIAGGIA

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Luglio è finalmente arrivato portando con sè il caldo sole estivo, e i litorali di tutta Italia iniziano a riempirsi di tipi da spiaggia delle peggiori specie.

Che stiate già con le valigie in mano, pronti per partire, o invece in ufficio a pregare Dio che Agosto si sbrighi ad arrivare, abbiamo stilato per voi la classifica dei tipi da spiaggia che anche quest’anno affolleranno i lidi italiani.

#IL PANNELLO SOLARE:

Per molti avere l’abbronzatura perfetta è un obiettivo fondamentale della stagione estiva. Il pannello solare, però, la prende quasi sul personale: è una sfida contro se stesso.

Che si trovi a Ladispoli o a Tropea, il pannello solare sfoggerà un abbronzatura caraibica: merito delle sessioni intensive di lettino a cottura lenta. Abbronzato da far schifo già dai primi di Giugno, guarderà dall’alto in basso voi poveri “visi pallidi”.

CARLO CONTI ABBRONZATO

#L’ATLETA:

Nella classifica dei tipi da spiaggia non poteva assolutamente mancare lui, il pluripremiato campione di pentathlon dello stabilimento;

Non importa quale gioco vogliate fare con lui, dai tornei di tresette sfidando i vecchietti sotto all’ombrellone alla partita a racchettoni sul bagnoasciuga: non sarà mai stanco di scaricare la sua iperattività con voi.

Guai a non farlo perdere però: l’atleta infatti è molto geloso della sua reputazione, e se non vi doveste dimostrare dei compagni di squadra all’altezza, state sicuri che vi licenzierà in un battito di ciglia.

BOBO VIERI

#IL MOLESTO:

La cafonaggine italiana batte qualsiasi concorrenza mondiale, lo sappiamo.

Il molesto è, dei tipi da spiaggia, il più difficile da sopportare; anche un maestro zen infatti perderebbe la pazienza di fronte al suo stato di ebrezza costante, per niente scalfito dai 40° gradi percepibili nell’aria.

Dio li fà e poi li accoppia, dice il proverbio, e difatti il molesto trascina spesso con sè i suoi fidati amici caciaroni: risultato? Partite di calcetto dribblando lettini, urla da stadio che neanche in salumeria e la chicca finale: musica di merda sparata a tutto volume dalle casse portatili. What else?

VERDONE CAFONE

#IL BODYBUILDER:

Tra i tipi da spiaggia, c’è solo una categoria che batte il pannello solare in quanto a narcisismo: il bodybuilder.

E’ talmente grosso e pompato che il vostro materassino da mare in confronto è una piattissima tavola da surf. La sua principale abilità consiste nel muoversi come un gorilla, ostentando ad ogni passo la sua fisicità;

Generalmente si accompagna con la bodybuilder tatuata, e beve birra Corona dalle 5 del pomeriggio. Occhiali da sole alla Schwarzenegger, costume a mutanda ed esce a comandare.

BATISTA

#IL PIACIONE:

La stagione estiva, si sa, è la stagione degli amori, e il piacione aspetta tutto l’anno che arrivi proprio questo momento per sfoderare le sue affinatissime tecniche di rimorchio.

Arrivato in spiaggia, scannerizzerà una ad una le possibili prede, per poi stilarne un’attenta classifica. Individuato il bersaglio più abbordabile, inizierà il suo volo del condor, planando intorno  all’obiettivo.

Dal classico “Scusa hai un accendino”, potrebbe ricorrere in caso di bisogno alle maniere forti, riempendovi di complimenti ai limiti dello stalkeraggio. “Te lo ha mai detto nessuno che quando sorridi la spiaggia s’illumina?”.

Le opzioni sono due: o lo assecondate facendovi offrire un paio di birre, oppure non mollerà fino al tramonto. Un finto amico-fidanzato potrebbe essere la soluzione ideale per farlo desistere.

Quagmire

E voi, che tipi da spiaggia avete incontrato?

I 5 TIPI STUDENTE CHE ARRIVANO ALL’ESAME ORALE DELLA MATURITA’

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È il grande giorno, sembra l’ultima scena di un film che va avanti da 5 anni, è il momento dell’esame orale; non è il momento di guardarsi indietro però, gli amici, le esperienze, i professori saranno tutte cose da ricordare, ma non ora.

In questo momento ci sei tu, solo davanti ad un plotone di professori più agguerriti che mai. La loro bocca è un fucile pronto a far partire dei proiettili che tu dovrai saper abilmente schivare.

Qua non ci sono suggerimenti, non ci sono scopiazzate. Qua si deve far riaffiorare tutte le vecchie interrogazioni, gli escamotage, l’astuzia. È arrivato il momento dell’ultimo e più temuto step del liceo: l’esame orale della maturità.

Qui di seguito una classifica di 5 studenti e di come arrivano all’orale della maturità: c’è chi sta bene, c’è chi sta peggio, ma il comune denominatore è farla finita una volta per tutte.

#LA FORMICA

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E’ il classico bravo studente, si è preparato tutto l’anno per arrivare a questo momento nel miglior modo possibile. Già da novembre preparava riassunti dettagliati di tutte le materie. Da giugno le cicale in difficoltà si rivolgono a lui ed al suo ampio archivio di conoscenze scritte nere su bianco. La formica potrebbe benissimo alzare un business clandestino che in vista dell’estate lo porterebbe ad avere più potenza economica degli USA permettendogli così di mettere a segno una combo maturità-vacanza estiva invidiabile. Ottima tattica.

#IL FORTUNATO

PHOENIX, AZ - NOVEMBER 27: Stephen Curry #30 of the Golden State Warriors shoots a free throw during the game against the Phoenix Suns on November 27, 2015 at U.S. Airways Center in Phoenix, Arizona. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2015 NBAE (Photo by Barry Gossage/NBAE via Getty Images)

Lo studente fortunato è quello che ha viaggiato per 5 anni costantemente su una media che va dal 6 al 6.5; il classico studente “è bravo ma non si impegna”, invece allo scritto sorprende tutti – probabilmente anche se stesso – e mette a segno un quantitativo di punti che neanche Curry in una gara di triple contro Maurizio Costanzo. Si siede all’esame orale con una base di punti tra il 50 ed il 60 e adesso per lui è tutto in discesa. 23.

#IL CENTOMETRISTA

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E’ lo Usain Bolt dello studio estivo. È quello che più di tutti ha preso sotto gamba la maturità, a dire il vero è quello che prende sotto gamba qualsiasi cosa, probabilmente la vita intera, ma dopo la terza prova qualcosa scatta in lui: e allora al colpo di pistola parte e non si ferma più, inizia a studiare come non ha mai fatto in tutta la sua vita, grazie anche all’aiuto degli appunti del suo amico formica che gli salva l’orale della maturità. Meglio tardi che mai.

#LO SPACCIATO

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Il povero spacciato, in ogni classifica ce n’è uno. Che dire di lui, sempre rimandato, ogni estate nelle roventi aule scolastiche si è dovuto sorbire altre chiacchiere dei prof come se tutto l’anno non fosse bastato. È ormai abituato, ma quest’anno è stato graziato ed ammesso alla maturità con il minimo indispensabile. Gli scritti neanche vanno un granché e totalizza se tutto va bene 25 punti. Serve un miracolo o un esame orale perfetto, ma lui è abituato a giocarsela all’ultimo respiro. Faccio il tifo per te.

#IL ROSICONE

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Povero ragazzo, come esiste il “fortunato” purtroppo esiste anche lo sfortunato. È lo studente che è nella fascia medio-alta, mai rimandato e con una media apprezzabile, ma al momento degli scritti qualcosa non va e non riesce a totalizzare il numero di punti che avrebbe desiderato.

Ed ecco così che inevitabilmente inizia la rosicata, prima se la prende con il secchione, poi con i prof, successivamente con se stesso, ed infine inevitabilmente se la prende con il suo antagonista per eccellenza “il fortunato” che di tutta risposta lo sbeffeggia. Il rosicone ora si trova davanti ad un bivio: studiare per fare l’esame orale di maturità perfetto o altrimenti accontentarsi di un immeritato 60. BadLuck.

IL VOTO NON CONTA! I VOTI DI MATURITA’ DI 7 VIP

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Il voto non conta! Tante sono le persone che hanno avuto successo nella vita pur non avendo raggiunto ottimi risultati all’esame di maturità. Tra queste, anche questi 7 vip. Cosa dimostra ciò? Ovvio, il voto non conta!

 

# LUCA BIZZARRI

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La scuola non era il punto forte del famoso showman del duo Luca&Paolo. Alla maturità è uscito con 42/60 che corrisponde a 70/100. Non proprio un ottimo risultato. Ma ragazzi, il voto non conta! Ora è un uomo di successo, con numerosi film e programmi TV all’attivo, tra cui l’intramontabile “Camera Café”. Chapeau!

 

# MARIO BALOTELLI

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Anche per Mario Balotelli il voto non conta. Il famoso calciatore italiano, noto alle cronache di tutto il mondo per il suo carattere un po’ vivace, è riuscito a prendere la maturità nel 2010 all’Istituto tecnico commerciale. Voto? 60/100. Si dice che ora disponga di 200 milioni di euro. Alla faccia del 60!

 

# FRANCESCO SOLE

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La webstar 25enne, all’anagrafe Gabriele Dotti, si è diplomato con 77/100. Ora è uno youtuber in voga. I suoi video contano milioni di visualizzazioni e i suoi profili social molti click. Che dire? Il voto non conta.

 

# STANLEY KUBRIK

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Nonostante il suo Q.I. superiore alla media, il celebre regista, passato alla storia per i film “Shining”, “Arancia Meccanica” e “2001: Odissea nello spazio”, ha sempre avuto un rapporto molto difficile con la scuola, diplomandosi con voti bassi che non gli hanno consentito l’accesso al college. Ora il suo nome è immortale. Sulla sua carriera quanto ha influito il suo voto di maturità? Nulla, perché il voto non conta!

 

# QUENTIN TARANTINO

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A dimostrare ancora una volta che il voto non conta, c’è la storia del famosissimo regista americano. Stanco dello studio, ha lasciato la scuola e perciò non ha mai conseguito il diploma. Chissà, magari se si fosse diplomato non avremmo avuto film come “Pulp Fiction” e “Kill Bill”!

 

# JOHNNY DEEP

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Stessa storia per Johnny Depp. Come un pirata, se l’è svignata dalla scuola per dedicarsi a tempo pieno ad una sua grande passione: la musica. Poi la vita per lui ha preso un’altra piega, come sappiamo. Del diploma nessuna traccia anche per lui!

 

# GIGI BUFFON

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Il portierone azzurro si è fatto più furbo dei precedenti. Ha presentato un falso diploma per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza all’università di Parma. Una volta scoperto, si è beccato una denuncia per falso e truffa. Come è andata a finire? Ha patteggiato la pena a sei milioni di lire, circa 3000€.

LO SPINNER

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Lo spinner è l’oggetto più in voga al momento, tanto che, nella classifica dei giocattoli più venduti da Amazon.it, occupa stabilmente da settimane le prime 30 posizioni. Tuttavia, pochi sanno che non è un gioco: lo spinner è uno strumento per alleviare lo stress e favorire la concentrazione.

spinner 1Lo spinner consiste in una trottola, il cui corpo rotante ha come perno un cuscinetto centrale che è tenuto fermo dalle dita. Le dita colpiscono le pale esterne che, così, si muovono a gran velocità. Il movimento è fluido e continuo e può durare diversi minuti. Lo spinner può essere di diversi materiali, tra cui ottone, acciaio inossidabile, titanio, rame, ceramica o plastica, che ne determinano la velocità di rotazione e il suono prodotto dal movimento.

 

La sua invenzione risale al 1993. In quell’anno, una donna, Catherine Hettinger, affetta da miastenia gravis, una malattia neuromuscolare che la rendeva debole,  inventò lo spinner affinché potesse impegnare la figlia al suo posto.

Brevettò l’invenzione nel 1997 e provò a venderla a diverse aziende produttrici di giocattoli: rifiutarono tutte, non trovandone possibilità di vendita. Il brevetto scadde nel 2005, perché l’inventrice non poteva pagare i 400 dollari necessari per rinnovarlo. Perciò, ora chiunque può produrre spinner.

Solo nel dicembre 2016 sono diventati popolari, grazie ad un articolo  sulla rivista Forbes, intitolato “I fidget spinner sono i giochi da ufficio da avere nel 2017”. Da allora, l’argomento è diventato virale sul web, e soprattutto su YouTube, dove molti utenti filmano i loro trucchi con lo spinner.

Ma lo spinner davvero favorisce la concentrazione e allevia lo stress?

Secondo qualcuno sì, grazie al movimento rapido e ipnotico della trottolina attorno all’asse costituito dalla sfera.

Ha prevalso, però, l’aspetto del gioco. L’attenzione la si perde e non la si acquista, al punto che le insegnanti hanno iniziato a proibire l’uso indiscriminato dell’affarino, convinte che più che concentrare distragga.  E poi lo stress non lo si allevia, ma il contrario.

Insomma, se ti girano farlo girare non aiuta!

Una manciata di giorni fa, un articolo del Chicago Tribune ha definito senza mezzi termini questi passatempo “una minaccia per l’America”. Ha ragione? Lo vedremo.

I 3 TIPI DA VACANZE ESTIVE

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I 3 tipi da vacanze estive sono tornati dopo una pausa lunga un anno. Con la stessa idea dell’anno precedente di approcciarsi all’estate. Vediamo, dunque, i 3 tipi da vacanze estive.

#IL FESTAIOLO

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Per lui l’estate significa festa. Se la spassa ogni sera, ma di giorno sonnecchia sotto l’ombrellone. Vive al momento, non facendo previsioni per il giorno successivo, tanto ogni sera sarà come quella precedente. Riesce a farsi sempre la più bella, che spesso è anche la più scema.

La sua maglietta ha sempre il cavallino. I suoi occhiali sono tondi.

Il suo mezzo preferito di locomozione è la macchinetta. Il motorino gli dà fastidio perché il casco gli schiaccia la chioma splendidamente pettinata. In ogni caso, se dispone di motorino, sappiate che il suo casco è sempre decorato da migliaia di stickers che nella maggior parte dei casi non hanno alcun senso. Sono colorati e basta.

È un tipo da vacanze estive assai diffuso, soprattutto a Roma (nord).

#L’INTELLETTUALE

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Niente, in ogni situazione (dagli schizzi d’acqua al mare alla Peroni ghiacciata al bar la sera) riesce ad infilare una citazione di Platone o di Cartesio. A chi gli chiede perché giri sempre con un libro in mano, spesso molto pesante, risponde che non può fare a meno di nutrirsi dell’insegnamento degli antichi: la realtà è che spera di rimorchiare le ragazze attratte dai tipi intellettuali.

Se fuma, non tocca le Marlboro Gold ma solo tabacchi invecchiati e lavorati senza additivi. Ciò lo porta spesso a preferire i sigari cubani.

Di giorno, è l’unico giovane a girare per la spiaggia con il giornale, rigorosamente di sinistra. Di sera, non abbandona mai la sua camicia (meglio se stravagante) e le sue Clarks.

Odia la birra e beve solo assenzio, perché bevanda più amata dai dandies dell’ ‘800.

Il suo mezzo di locomozione preferito è la bicicletta, meglio se rovinata e tutta sgangherata.

Questo tipo da vacanze estive non è molto diffuso, ma in ogni comitiva ce ne è sempre uno.

#IL SOLITARIO

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È un tipo da vacanze estive assolutamente particolare.

Gli piace stare da solo, per apprezzare meglio la decadenza morale del mondo. Ama fare lunghe passeggiate, assolutamente in solitaria, lungo il bagnasciuga la mattina all’alba. Ama i colori, i rumori e i profumi del mattino: ciò lo porta ad odiare le folle che inondano la spiaggia le domeniche di agosto e ad amare la serenità.

Non dà importanza al modo di vestirsi: che senso ha vestirsi bene se poi un giorno moriremo tutti?

Il suo rigore morale lo contraddistingue tra le masse di ragazzini scalmanati. In spiaggia è conosciuto come quello strano.

Diciamoci la verità: spesso usa il suo fascino malinconico per rimorchiare. Ma sono in poche quelle che riescono a sopportarlo. Purtroppo per lui.

In ogni stabilimento, c’è questo tipo da vacanze estive: malinconico di facciata, ma molto simpatico se lo si conosce bene.

ROMANZO DI UN 6-: L’ATLETA (Ep.3)

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L’atleta è senza dubbio la categoria di cacciatori del 6- più rara ma, a differenza delle altre, permette di raggiungere i risultati sperati senza dover ricorrere a tecniche di manipolazione psicologica o atteggiamenti  meschini.

L’atleta ha la possibilità di far valere il proprio talento sportivo al fine di giustificare il poco studio e, per questo, strappare un 6- dopo l’altro.

oooooooNon importa se lo sport dell’atleta sia il lancio dei coriandoli ai carnevali di paese, l’ equitazione su pony o il calcio, l’ importante è che faccia credere a professori e compagni di essere un agonista di tutto rispetto.

Il 6- a quel punto verrà da solo, accompagnato dai complimenti del professore di turno per la “dedizione mostrata in ambito sportivo e scolastico,riuscendo a conciliare al meglio le due cose”.

I professori però non sanno che la maggior degli “atleti” sfiora i due allenamenti settimanali (uno dei due nel week end), riuscendo a mostrare ogni giorno una forma di zoppia diversa, al fine di impietosire professori e compagni di classe, i quali sgameranno sicuramente entro i primi due anni lo stratagemma dell’ atleta.

images iygoutffuL’ utilizzo di questa tecnica ha più lati positivi che negativi poiché, secondo il credo della maggior parte dei professori:”lo sport aiuta nella crescita dell’ adolescente, allontanandolo da brutte distrazioni”, diventando, in questo modo, amati e ben voluti dal corpo docenti.

Il contro è uno e sempre lo stesso, l’odio da parte dei compagni di classe che sgobbano tutti i giorni per salvarsi nella grande jungla chiamata scuola; ma si sa, in natura sopravvive al meglio chi si adatta; L’atleta lo ha fatto.

I 5 LAVORI PIU’ STRANI DEL MONDO

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“Quando non trovi il lavoro te lo devi inventare” potrebbe essere il motto di chi ha ideato queste assurde occupazioni: i lavori strani  provenienti da tutto il mondo (e assolutamente veri) raccolti in una classifica.

Penserete che vi stiamo prendendo in giro ma invece,  per quanto vi potranno sembrare assurdi, esistono realmente, altrimenti non sarebbero i lavori più strani del mondo!

E pensare che questi lavori strani e “da pazzi” agli occhi della maggior parte delle persone, sono anche ben pagati e per alcuni si tratta anche di lavoro da casa! Leggere per credere!

#1 IL FALSO FIDANZATO COCCOLOSO

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Questo strano lavoro consiste nel diventare il partner virtuale del cliente richiedente, a cui non deve mancare nulla, dai messaggi del buongiorno e gli scambi di chat giornalieri fino ai regali personalizzati di San Valentino.

Il costo è di 10 dollari al mese su siti come Invisible Boyfriend, che forniscono ai loro utenti un servizio di chat e attenzioni da manuale del fidanzato/a. Triste ma vero.

#2 LO SCUSATORE A DOMICILIO

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Ammettiamolo: spesso chiedere scusa è proprio difficile. E allora perché non rivolgersi a un professionista? In Giappone esistono agenzie specializzate che forniscono un servizio di scuse a domicilio, di qualsiasi tipo. Gli impiegati vengono preparati  per essere convincenti e apparire sinceri.

Il prezzo? Alcune agenzie prendono 30 euro per scuse per iscritto o via mail. Ma delle scuse di persona possono arrivare a costare anche 200 euro.

Se non avete problemi di orgoglio a scusarvi con le persone questo è il lavoro strano che fa per voi!

#3 IL MANGIATORE DA COMPAGNIA

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Siete delle buone forchette? Amate il cibo? Tra i lavori strani in giro per il mondo ce n’è uno che fa proprio al caso di chi ama mangiare: in Corea del Sud infatti esistono i “mukbang”, ovvero persone che si fanno riprendere in video, mentre sono a tavola alle prese con il cibo. Sono stati ideati per chi di solito mangia da solo e vuole un po’ di compagnia anche solo visiva.

Molti questi mukbang ricevono sponsorizzazioni da ristoranti e aziende alimentari e possono arrivare a guadagnare fino a 10 mila dollari al mese per ingozzarsi davanti a una videocamera.

#4 LO SPEDISCI-CACCA

SHIT EXPRESS

Sembra uno scherzo e invece è davvero così e non poteva non essere inserito nella classifica dei lavori strani  e particolari da tutto il mondo: Shit Express invia su richiesta dei clienti scatole contenenti escrementi a qualsiasi domicilio desiderato.

Trattandosi di  un regalo prevedibilmente sgradito il mittente resta anonimo, ma può comunque personalizzare il “dono” scegliendo la specie animale di cui vuole inviare la cacca e completare il pacco con un biglietto o una scatola personalizzata.

Lo “shit-corriere” ha il compito raccoglie le feci di inviarle a destinazione in tutto il mondo, per 17 dollari a transazione. Un lavoro di M**** insomma, ma perlomeno ben pagato!

#5 IL CREATORE DI ALIBI

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Incredibile ma vero. Avete bisogno di una scusa credibile per mentire al vostro ragazzo/a o al vostro capo in ufficio? Facile! Basta rivolgersi ai “creatori di alibi” di Alibi Network dovrete raccontargli la storia per cui avete la necessità che vi parino il culo e concordare il piano di azione, in modo da farvi avere un testimone in grado di confermare qualsiasi scusa inventiate in maniera assolutamente convincente.

Il servizio al momento è attivo solo negli USA ed è naturalmente a pagamento.

Inventarsi un lavoro come avete visto è possibile, soprattutto se si è così unici da entrare di diritto nella classifica dei lavori strani da tutto il mondo!

I 5 RAGAZZI DA CONCERTO

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Il concerto, la pelle sudata appiccicata alle giacche, le pogate (per chi sa cosa sono…), i baci da film con la musica dei propri artisti preferiti da sottofondo.

Credo che ognuno di noi sia stato un concerto in vita sua, e abbia provato quel mix di emozioni che solo un concerto riesce a trasmettere: adrenalina, lacrime di gioia, leggerezza…

Senza dubbio ci sono concerti più entusiasmanti di altri, e proprio durante questi il mio spirito di osservazione ha preso vita diverse volte.

Ecco i 5 tipi di ragazzi e le loro movenze da concerto:

#1 IL CACIARONE
E’ quello che anima la folla e il casino. Se vi ritroverete in mezzo ad una semi rissa da concerto, come la pogata di gruppo, è merito suo. Le reazioni verso questo individuo sono due: o vi svolta il concerto, se noioso, o subirà tutti i vostri sguardi di disprezzo che indugiano “guarda sto scemo”.

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#2 LE COPPIE
Ditemi quando non vi è capitato di essere a un concerto e magicamente beccarvi una pomiciata sotto gli occhi. Ma non di quelle che nascono sul momento, ma delle coppie. Insomma, quelli che passano tutto il concerto mano nella mano, scambiando bacetti umidi ad ogni canzone…

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#3 IL CRITICO
Le luci sono troppo alte, la batteria si sente troppo, il cantante è stonato. E’ il classico musicista represso che vorrebbe stare su quel palco, ma in fin dei conti è tra il pubblico e con qualcuno o qualcosa deve sfogare la sua invidia.

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#4 IL FRUTTIVENDOLO
Sarà il vostro incubo, molto spesso è un fan accanito e sa tutte le canzoni. Sapendole tutte, non si limiterà a godersi il concerto, ma dovrà necessariamente cantarle a squarciagola rompendovi i timpani, e anche altro..

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#5 BIMBOMINKIA
Urlano sempre. Per ogni respiro del loro beniamino/a. Non sentono niente di ciò che accade. Le uniche cose che non si perdono sono la prima fila e il tentativo incessante di sfiorare il proprio idolo, non capendo assolutamente nulla di musica…

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E voi che tipo da concerto siete?

ROMANZO DI UN 6-: IL MENTALISTA, Ep.2

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Nello scorso episodio abbiamo parlato in generale di coloro che vivono la propria vita scolastica un 6- alla volta, ponendosi come unico obiettivo quello di raggiungere la sufficienza, facendo tutto il possibile per conseguirla.

Oggi parleremo di coloro che nascono con un dono: capire istintivamente quali azioni dover compiere per rimediare il pane quotidiano…il 6-.

Ci sono delle doti che, se usate nel modo giusto, possono riuscire a far raggiungere obiettivi che altrimenti non sarebbero stati neanche minimamente auspicabili. C’è chi nasce con un talento sportivo fuori dal comune, chi riesce a fare complicati calcoli a mente mentre fa le verticali e chi, invece, riesce a fare 100 snapchat al minuto guidando. Nessuno di questi però si può dire fiero di aver trascorso il proprio periodo liceale in scioltezza, senza alcun tipo di pressione. E’ quello che può dire il protagonista di questo episodio: “il mentalista”.

Quante volte avete pensato, mentre studiavate quei noiosi paragrafi oggetto di interrogazione, che “tanto questo non lo chiede”?

Ovviamente si tratta di una domanda retorica, anche la Montalcini pare che saltò il paragrafo sulle influenze del rinascimento italiano in Armenia, non dovete vergognarvi.

129177-thumb-full-magodynamo130413Il mentalista però, a differenza vostra, intuisce davvero quali saranno le domande che il professore di turno tenderà a fare il giorno dell’ interrogazione/compito.

Il personaggio di cui stiamo parlando non ha la necessità di studiare tattiche psicologiche stile guerra fredda, ha semplicemente bisogno di sentir parlare cinque minuti il docente per carpire quali potrebbero essere i suoi gusti in fatto di argomenti da trattare.

Lui non si sforza, non sa spiegare il perchè, ma sa solo che durante le sue interrogazioni il 6- non può che arrivare seguito da applausi scroscianti dell’ intera aula e cori da stadio delle bidelle in festa.

Risponde alle domande del professore con frasi che potrebbero sembrare del tutto sconnesse, ma solo lui sa quanto quelle parole messe lì a caso possano toccare le corde dell’ anima dell’ insegnante, suo vero obiettivo.

Tutti i compagni che assistono alle partite a scacchi tra il mentalista e il professore non fanno altro che mangiarsi le unghie, girarsi dall’altra parte, pregare e tamponare il sudore del vicino di banco di turno troppo in ansia per reggere questo scontro al cardiopalma.

Anche questa volta però ci siamo, il mentalista, come ogni giocatore di scacchi che si rispetti, gioca pensando alle future cinque mosse dell’ avversario.

6- a penna nera sul registro e scacco matto.