LA TERZA PROVA, TUTTO E’ AMMESSO

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La terza prova della maturità è l’ultimo dei tre compiti che compongono “gli scritti” dell’esame di stato.

Anche quest’anno, la tipologia più scelta dalle varie commissioni d’esame per la terza prova sarà la “A”, che prevede un massimo di 5 quesiti, anche a carattere pluridisciplinare, con una risposta che può variare dalle 10 alle 20 righe, a discrezione della commissione.

#LA PIU’ TEMUTA.

La terza prova è probabilmente quella più temuta dai ragazzi maturandi, perchè è quella che può riservare il maggior numero di incognite. Durante la terza prova, infatti, il fattore sorpresa è sempre dietro l’angolo. Può succedere davvero di tutto, in qualsiasi momento.

La leggenda vuole che la notte prima della terza prova, i commissari esterni si trasformino come i lupi mannari, diventando in un attimo dei cacciatori infallibili di qualsiasi tentativo eversivo da parte dei ragazzi.

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La terza prova è la più infame di tutte. Essendo preparata direttamente dalla commissione, può infatti essere ferro ed essere piuma; molto dipenderà dal possibile intervento in vostra difesa dei professori interni, per bilanciare il compito con domande abbordabili.

#IL FATTORE CULO.

Il fattore “botta di culo”, necessario d’altronde anche in tutte le altre prove d’esame, inciderà pesantemente sull’esito del compito, perchè la terza prova è un test da dentro o fuori, in cui si fanno pochi prigionieri e in cui è difficile arrampicarsi sugli specchi, se non si ha almeno un’idea di base dell’argomento della domanda.

MEDUSA ROSA

#L’IMPORTANTE E’ SFANGARLA.

I copiatori incalliti dovranno dunque strare con le antenne dritte, e sfruttare al costo della vita ogni secondo senza il controllo dei professori, per chiedere aiuto ai propri compagni fidati o sfoderare i vari telefoni, bigliettini e tutto ciò che possa contribuire a sfangarla. L’astuzia può fare la differenza.

Sempre la leggenda vuole anche che alcuni professori, un pò bonaccioni e schierati dalla parte dei ragazzi, arrivino addirittura ad accordarsi con gli studenti, “aum aum”, passandogli in anticipo le domande. Succede, raramente ma succede, e per chi deve affrontare la terza prova si tratta davvero di manna dal cielo.

Se vi è capitato, andate a fare un bel pellegrinaggio, siete davvero fortunati.

FESTEGGIAMENTI 4

E così, finito il compito, potrete lasciarvi la terza prova alle spalle, e con lei la parte più difficile dell’esame di maturità.

Scrollate via le ansie e le pressioni del corridoio e superati gli scritti, inizierà infatti la discesa che porta dritta all’esame orale, l’ultimo scoglio che vi separa dalla piena maturità e dalle meritate e sudate vacanze.

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