MATURITA’: PER ESSERE AMMESSI BASTERA’ IL 6 E ADDIO TERZA PROVA.

French President Francois Hollande (R) and Italian Prime Minister Matteo Renzi attend a news conference at the Elysee Palace in Paris, France, November 26, 2015.  REUTERS/Philippe Wojazer   - RTX1VW9U

Procede spedito il percorso in aula della riforma cosiddetta “Buona scuola”, promossa dai governi Renzi – Gentiloni. Dopo l’introduzione delle ore di alternanza scuola- lavoro, già in atto in tutti i licei, un’altra novità si sta per affacciare sul panorama scolastico italiano: CAMBIANO LE REGOLE PER L’ESAME DI MATURITA’.

22/04/2015 Roma, Aula della Camera, il presidente del Consiglio riferisce sul consiglio Europeo straordinario, nella foto Matteo Renzii e Paolo Gentiloni

La ministra per l’istruzione Valeria Fedeli ha parlato recentemente alla stampa , per analizzare i punti critici della riforma. Cosa cambia?

Dal 2018 non sarà più necessario avere il 6 in tutte le materie. Si verrà ammessi semplicemente con la media aritmetica di tutte le discipline, voto di condotta compreso. Ma non solo.

Se si analizza la riforma, appare chiaro che il percorso per accedere agli esami sarà facilitato. Facendo la media aritmetica di tutte le materie, i ragazzi potranno sfruttare di più le discipline in cui vanno meglio, per controbilanciare quelle in cui non rendono, contando anche sull’appoggio del voto di condotta. Già, farà media a tutti gli effetti, alla pari di qualsiasi altra materia. Un bel vantaggio, se si pensa che di solito non scende sotto all’8. Anche in presenza di 6 e 7, voti non proprio di lusso nella sezione disciplinare, i ragazzi potranno addirittura alzare  la media di un 5 a matematica.

bart 7 in condotta

La notizia migliore per gli studenti quasi maggiorenni è però addirittura un’altra. Rispetto ai loro colleghi  degli anni precedenti, che si sottoponevano a tre prove scritte,i prossimi maturandi si troveranno di fronte a due soli ostacoli: italiano e prova d’indirizzo. Poi, semaforo verde per gli orali;  eliminata dunque l’odiosa terza prova che prevedeva 5 domande a risposta aperta, scelte la mattina stessa dai professori su 5 materie differenti.

peter scuola

Niente più ripassi forsennati sui libri scolastici il 30 di Giugno, con così tanti quaderni aperti sulla scrivania, tutti rigorosamente di materie diverse, da non sapere su quale sbattere la testa. Almeno non per gli scritti.

Cambia infine l’attribuzione dei crediti formativi durante il quinquennio scolastico, fino a quest’anno pari a 25. Dal 2018 gli studenti potranno accaparrarsi 12 punti finito il terzo anno, 13 per il quarto e infine 15 per chiudere il quinto. 40 Totali.

ciaone

I maturandi di quest’anno, gli ultimi a sostenere gli esami con il “vecchio” modello, si metteranno l’anima in pace. Per tutti gli altri che, invece, li affronteranno dal 2018 può solo che essere una bella notizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *