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ELEZIONI 2018: LEGGE ELETTORALE, PROGRAMMI E COME VOTARE
Francesco Leone 21-02-2018 720

ELEZIONI 2018: LEGGE ELETTORALE, PROGRAMMI E COME VOTARE

Si avvicinano a grandi falcate le elezioni politiche 2018, che si terranno Domenica 4 Marzo dalle 7:00 alle 23:00.

Noi di LSDBlog vogliamo spiegarvi come funziona la legge elettorale, quali sono i programmi dei partiti/coalizioni che concorreranno alla Presidenza del Consiglio e infine mostrarvi la scheda elettorale che vi troverete davanti nel segreto dell'urna.

In un clima politico rovente, animato dal tam-tam di accuse e rivendicazioni reciproche tra i vari antagonisti in gara e da promesse elettorali acchiappa-voto che cavalcano il generale sentimento di disaffezione alla politica del popolo italiano, vogliamo ribadire con forza che votare è necessario, ed è ancora più importante farlo informati.

 

#1 CON CHE LEGGE ELETTORALE VOTIAMO.

I partiti che concorreranno alla Presidenza del Consiglio lo faranno secondo la legge conosciuta ai più come Rosatellum-bis, in vigore dal 26 Ottobre scorso.

Come funziona?

Il punto cruciale della legge Rosato è l'assenza del "premio di maggioranza" (bonus di seggi da destinare alla coalizione/partito vincitore). Non essendo previsto il premio, le stime parlano di un 40% dei seggi che saranno necessari ai vincitori per avere la garanzia di una maggioranza solida in grado di governare autonomamente in entrambe le camere.

Secondo le proiezioni e i sondaggi più recenti nessun partito politico in Italia dispone di questi numeri da sè, quindi si formeranno e si sono già formate delle grandi coalizioni alla ricerca di un largo consenso.

Circa 1/3 dei seggi in palio in parlamento verranno assegnati nei cosiddetti "collegi uninominali", ovvero quelli in cui ogni partito/coalizione sosterrà un solo candidato di spicco per circoscrizione, in una sfida all'ultimo voto se si considera che basterà una sola preferenza in più degli avversari per essere eletti (sistema maggioritario).

I restanti 2/3 verranno invece assegnati nei collegi plurinominali con il metodo proporzionale, (liste che presenteranno da 2 a 4 candidati per ogni collegio).

In questo scenario i partiti che concorrono da soli dovranno necessariamente superare il 3% delle preferenze per sedersi in parlamento, mentre per le coalizioni servirà il 10%.

Gli elettori sotto i 25 anni voteranno solo per la Camera dei Deputati, mentre i restanti anche per il Senato.

 

#2 COME VOTARE.

Il meccanismo di voto delle elezioni 2018 è semplice, ma necessita di attenzione considerando che più partiti appoggeranno lo stesso candidato, ma concorreranno anche "da soli" per la parte proporzionale.

 

METODO #1 : X SUL NOME DEL "CAPO LISTA"

Ponendo un'unica X sul nome del candidato appoggiato dalla coalizione (lo troverete in altro sopra ai simboli dei partiti che lo sostengono) il voto per il collegio uninominale andrà a quel candidato, mentre quello per i collegi plurinominali non andrà ad una lista specifica, ma verrà distribuito a tutte le forze che sostengono quel candidato, in proporzione alle preferenze ricevute all'interno della lista.

 

METODO #2 : X SUL CAPOLISTA E X PER PREFERENZA DI PARTITO

In questo caso il voto andrà al candidato appoggiato dalla lista di partiti che lo sostengono per il collegio uninominale, ma sarà possibile indicare la preferenza di voto verso quale partito specifico vogliamo indirizzare la nostra scelta per le candidature plurinominali.

 

METODO #3 : X ESCLUSIVA SUL SIMBOLO DI UN PARTITO

In questo caso il voto per il collegio uninominale verrà esteso al candidato sostenuto dalla lista o coalizione, mentre per il plurinominale si andrà a favorire il partito indicato in preferenza.

E' utile ricordare che alcuni partiti (es. M5Stelle, LEU) non si presenteranno in coalizione, quindi tutte e le modalità di voto sopra elencate attribuiranno la preferenza sia al candidato del collegio uninominale che ai candidati del partito per lo scontro proporzionale.

E' fondamentale inoltre ricordare che NON è previsto il "voto disgiunto", ovvero tracciare (ad esempio) il nome del candidato al collegio uninominale e contemporaneamente una seconda x sul logo di un partito di uno schieramento che non sostiene quel candidato.

In questo caso il voto sarà annullato.

 

#3 COALIZIONI E PROGRAMMI.

Come detto la macchina politica, da destra a sinistra, si è messa in moto per cercare di trovare una convergenza più ampia possibile su temi e programmi, con l'obiettivo di costituire alleanze in grado di portare alla formazione di un governo dopo le elezioni.

Ma vediamo ora come si schierano i principali centri di forza politici del nostro Paese:

 

COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA:

Il centro sinistra si presenterà agli elettori sotto una coalizione, in cui spicca sicuramente il Partito Democratico capitanato dal suo segretario Matteo Renzi (presumibilmente il più indicato all'eventuale presidenza), anche se non sono da escludere ipotesi di un presidente "di larghe intese" come l'uscente premier Gentiloni.

Ad affiancare il PD alle prossime elezioni ci sono Civica Popolare, il partito fondato dal ministro della Salute uscente Beatrice Lorenzin e +Europa, partito neonato con leader Emma Bonino e sosenuto da Radicali italiani, Forza Europa, Centro Democratico e Insieme.

 

Qui il programma completo del PD, di Civica Popolare e di +Europa.

 

COALIZIONE DI CENTRO DESTRA:

Questione più intricata nell'ala di centro destra: la coalizione è formata dall'asse Berlusconi-Salvini-Meloni, rispettivamente con Forza Italia, Lega (abolito il "Nord"), Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia a comporre il grosso dello schieramento.

Sono ancora da sciogliere i dubbi sul futuro candidato premier, visto che a quanto emerge dalle dichiarazioni dei candidati, il soggetto candidato alla presidenza del consiglio verrà scelto dal partito dei tre che prenderà anche solo un voto in più degli alleati.

Tiene banco all'interno di Forza Italia la questione dell'incandidabilità di Berlusconi. Al momento infatti la Corte europea dei diritti umani non ha ancora espresso il suo giudizio, lasciando in sospeso (e al momento incandidabile) il leader di FI.

Qui i programmi: Forza Italia, Lega , Fratelli d'Italia

 

MOVIMENTO 5 STELLE:

Sono elezioni cruciali per il Movimento 5 Stelle poichè, non avendo scelto la strada delle alleanze politiche e di una coalizione, tenterà di affermarsi e di centrare la famosa "quota 40%" contando esclusivamente sulle proprie gambe.

Obiettivo ambizioso e difficile, che i pentastellati proveranno a raggiungere con la candidatura di Luigi Di Maio, figura di spicco del Movimento.

I 5 Stelle hanno ribadito a più riprese che, in caso di vittoria senza pero' il sostegno dei numeri per governare in tranquillità, non faranno alleanze di posizione con altri partiti o coalizioni, bensì cercheranno accordi su temi e obiettivi di programma specifici da portare avanti con altre forze politiche.

Qui il programma M5Stelle.

 

LIBERI E UGUALI:

Liberi e Uguali è nato pochi mesi fa con l'intento di rappresentare un'alternativa a sinistra per gli elettori delusi dal governo del Partito Democratico.

Per portare avanti questo progetto alternativo è stato scelto come leader Pietro Grasso, ex magistrato e presidente del Senato uscente.

Nonostante i sondaggi proiettino LEU come la forza minoritaria per gradimento tra gli italiani, non è da sottovalutare il ruolo che potrebbe assumere a urne chiuse considerando che, in mancanza di un vincitore definito e indipendente, i voti di Liberi e Uguali potrebbero spostare significativamente l'ago della bilancia.

Qui il programma di Liberi e Uguali.

 

NOTA BENE: QUESTO ARTICOLO NON VUOLE INFLUENZARE IN ALCUN MODO LA SCELTA FINALE DI NESSUNO, MA E' STATO SCRITTO CON L'INTENTO DI FORNIRE UNA PANORAMICA DALL'ALTO DELLE ELEZIONI POLITICHE 2018, PER UNA DECISIONE CONSAPEVOLE.

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